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martedì, 04 settembre 2007

sickoSicko di Michael Moore.

Un documentario sulla sanità, ma anche una visione del mondo e dell'umanità secondo la politica. Sconvolge come gli Stati Uniti d'America siano una potenza mondiale che tratta le persone come rifiuiti da smaltire, chi sta male deve dimostrare di stare bene. Usciti dal cinema ci si guarda intorno e si pensa che la salute costa, ma è anche un diritto dell'uomo e non solo degli animali domestici. Grazie al giornalismo la politica forse si da una regolata. Grazie Michael 


postato da: cercandoandrea alle ore 08:52 | link | commenti (2)
categorie: recensioni, cinema
lunedì, 04 dicembre 2006

Icona della regiaThe Departed  (trad. i defunti) un film di Martin Scorsese
Il bene e il male. Il male in questo film lo si trova agevolmente, uno dice e il bene? Il bene a volte serve solo a contrasto col male. Il male, quando si innesca un meccanismo violento, quando gli interessi sono grandi (come un traffico di materiale militare, la violenza non può mancare) non si ferma, con un coerente bene, e quindi va tutto a scatafascio! Un film da assorbire come un pugno punitivo. Gli ingredienti sono: la maestria di un regista con esperienza nel genere, degli attori azzeccati come Jack Nicholson (il male) Matt Demon (la doppia faccia) Leonardo Di Caprio (il bene?) e la psicologa (con occhi stupendi) che in un film maschilista rappresenta la normalità che deve stare fuori da certe storie. La complessità narrativa ricorda il telefilm 24, ma qui Nicholson con le mani insanguinate rende questa storia unica. Non esiste un vero protagonista, solo la violenza che riporta l'umano allo stato di animale. Si scopre in alcuni dettagli visionari, nella precisione tecnica, la volontà di dare un messaggio incisivo. Il regista ha confessato che con questo film ha detto tutto sui gangster movie. Un capolavoro del genere.  A.D.P.

postato da: cercandoandrea alle ore 18:47 | link | commenti
categorie: recensioni
giovedì, 19 ottobre 2006

scarlett-mixUn vero è proprio SCOOP della comicità è l'ultima fatica di W.Allen
che continua dopo Match Point a girare a Londra. Gli ingredienti di Scoop
sono simili al film precedente, se non fosse per la presenza del regista
a smontare la tensione di un film con killer, fantasmi, combinazioni...
ve la dico: 16-21-12 e si apre la comicità di un genio. Imperdibile.
Magico. Scarlett risulta sublime investigatrice della provocazione.

postato da: cercandoandrea alle ore 19:39 | link | commenti
categorie: recensioni, cinema
domenica, 05 marzo 2006

Il film Syriana si occupa di terrorismo e degli affari del petrolio, per questo andrebbe visto.
Pare che anche G.Clooney si possa annoverare tra i protagonisti della cinematografia anti-Bush, sul filone di M.Moore e tanti altri, magari meno famosi. E' evidente che una semplificazione dell'intreccio narrativo avrebbe giovato alla comprensione di una giusta causa: mostrare i rapporti tra l'America e il medio-oriente. Va comunque notato che i grandi attori ci sono, la storia è girata con indovinate invenzioni nel montaggio. Pare pure che la critica lo abbia accolto positivamente anche se un film scomodo. Quando il cinema è mosso dalla giusta causa merita successo.

postato da: cercandoandrea alle ore 21:00 | link | commenti
categorie: recensioni
sabato, 04 febbraio 2006

Poteva un regista fondamentale per il cinema attuale (l’ autore ebreo di “Schlinder’s List”) non occuparsi del terrorismo che caratterizza questo inizio di millennio?
Steven Spielberg, nel film Munich, parte dall’uccisione di 11 atleti e dirigenti israeliani alle olimpiadi di Monaco del 1972, ad opera di un commando che faceva capo a Settembre nero, per descrivere la catena di omicidi che la vendetta genera. Il libro “Vendetta” di Gorge Jonas è la principale fonte informativa. La missione vendicatrice porta delle reclute israeliane in giro per il mondo, seguendo gli indizi di un informatore francese sempre più nel doppio gioco.
Avner (un convincente Eric Bana) è un ufficiale dell’esercito israeliano, tormentato dai flashback dei fatti di Monaco, resta quasi da solo dopo che i suoi compagni di missione vengono uccisi.
Al di fuori di ogni legge internazionale, lontani dalle loro famiglie, sono in contatto solo con loro stessi. La paura si somma alle domande. Il terrorismo colpisce anche i terroristi in un coinvolgimento globale che non lascia fuori nessuno.
Una volta entrati nella spirale dell’odio, riusciremo mai ad uscirne?
Forse un passo verso l’uscita è quello di andare a vedere questo film, per conoscere e capire.

postato da: cercandoandrea alle ore 20:46 | link | commenti
categorie: recensioni
giovedì, 26 gennaio 2006

Il film “Memorie di una geisha” da qualche settimana nelle sale dei cinema italiani, è un’occasione per avvicinarsi ad un mondo pieno di fascino: il Giappone. Per il Giappone la figura della geisha è molto importante. Queste donne di grande bellezza hanno avuto, nella storia, anche il compito di tramandare quella cultura che altrimenti sarebbe andata persa. Per noi occidentali è istintivo associare le geisha alla trasgressione. Niente di più lontano da quello che il film, ma ancora di più il libro dal quale è tratto, testimoniano. La geisha (artista in giapponese) assume il ruolo di intrattenitrice, con tutti gli strumenti che gli sono messi a disposizione da una educazione ferrea. In quartieri specifici, una scuola (okiya) forma la giovane Sayuri. Ispirato ad una storia vera, il film è un tentativo di comprendere un mondo a noi lontano, con attrici cinesi (una scelta discutibile). Il racconto nasce dal diverso destino di due sorelle rapite da una famiglia povera, la più bella (Sayuri) diviene una rinomata geisha, l’altra, più goffa, viene portata in un bordello.

postato da: cercandoandrea alle ore 20:37 | link | commenti (1)
categorie: recensioni
giovedì, 19 gennaio 2006

Woody Allen nel film Match Point ha dato prova in questi giorni della sua genialità come autore modernissimo e sempre pungente, ironico con tutta l’intelligenza di un intellettuale che partito da New York si è fatto conoscere nel mondo. Conosciuto da me nel film Manhattan, oggetto di analisi semiotica all’università, ieri l’ho rivisto all’opera in una storia che parte dal dilemma causalità o arbitrio. La fortuna conta più di tante altre cose, questo è il match point. La palla da tennis tocca la rete e poi la supera o torna indietro facendoci perdere, solo fortuna. Parla della disillusione della scienza, descrive nel film i vizi umani, la necessità di nascondersi dietro falsità per non cadere nel burrone. La bellezza provocante di Scarlett Johansson completa l’opera. Fortuna che esistono autori di questo calibro.
E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV”.
W.Allen

postato da: cercandoandrea alle ore 21:46 | link | commenti (2)
categorie: recensioni
martedì, 27 dicembre 2005

Un ottimo esercizio della fantasia libera è “Le cronache di Narnia” Il leone, la strega e l’ armadio con protagonisti 4 bambini valorosi (chi più chi meno, c’è pure il traditore in fascie!) che si perdono in un mondo pieno di sorprese e fuori da molti canoni che rendono a volte scontate le cronache di tanti voli della stupenda fantasia dei bimbi. Non esistono scene erotiche o una sequenza di sangue o volgarità da film per grandi.
L’ entrare in uno strano mondo ghiacciato che parte da un lampione a forma di lanterna, direttamente da un armadio di pellicce, ci cala in un mondo lontano dai paesaggi caldi delle fiabe canoniche. Il dualismo male/bene è rappresentato dalla strega tutta bianca e con lo sguardo di ghiaccio (risulta pure simpatica) e dal LEONE che urla come un vero dominatore.
Una bambina che scappa nel mondo di Narnia è la scintilla che provoca una corsa verso tribù di animali parlanti e con caratteri umanoidi. La figura del leone errante saggio risulta essere la più affascinante. L’ unico vero protagonista in un mondo dove babbo natale non ha il cappello rosso ma per fortuna fa i regali giusti, quelli che ti cambiano la vita. Se no, che natale è?
Una domanda del film:
Perché ci si da la mano? Quali sono i motivi del nostro comportamento?

postato da: cercandoandrea alle ore 12:51 | link | commenti (1)
categorie: recensioni